Saint Germain Castle

Montjovet, Italy

Saint Germain castle in Montjovet played an important part in the history of Val d’Aosta. Few traces remain of its original structure and its construction date is not known for certain. At the end of the 13th century, the Savoy became the owners, replacing the Montjovet family. As already happened in Bard, in this case too, the pretext was provided by the abuse of power that Feidino Montjovet acted on villagers and wayfarers. The castle was later sold to the Challant family but returned to the Savoy in 1438, when Amadeus VII installed a garrison there, which remained active until 1661, when it was transferred to the fortress in Bard, leaving Montjovet castle open to decay.

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Montjovet, Italy
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Founded: 11th century
Category: Castles and fortifications in Italy

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4.2/5 (based on Google user reviews)

User Reviews

Davide Mantelli (21 months ago)
Ottimo castello per foto e video per via della sua posizione aperta e solare ma il castello, visto che è abbandonato, è pericoloso e vietato entrarci
Gabriella Gotti (2 years ago)
Un posto magico e sconvolgente, fuori dal tempo. Si staglia nel cielo in tutta la sua rude bellezza. Forse a farmelo apprezzare di più è stata la solitudine. Il viverlo senza estranei turisti rompiscatole ad incrinare la perfezione del silenzio, del passato. Solo il canto del vento gelido di gennaio e i profumi freddi dell'erba e delle montagne, l'acqua fresca della sorgente ai suoi piedi. Ma tu eri lì. Con me. Parte di me. A condividere il tutto nella sua perfezione. E tu eri e sei parte di quella perfezione. Un'esperienza unica e non avrei mai voluto venire via, ma continuare a cercare un qualcosa di indefinito, il sussurro di ogni pietra e ascoltarne il racconto. Un rudere, dicono. Forse poco più. Ma ogni cosa lì parla. Racconta a chi sa udire e vedere la danza delle energie sottili che legano l'arcano dentro di noi ai resti un lontano passato.
laura sapone (2 years ago)
Bello davvero. La salita al castello é impegnativa ma passa la fatica quando arrivi in cima. comunque sono pochi minuti da dove si Lascia l'auto nel piazzale della chiesa. Arrivati in cima si vede ancora la torre, si può passare sotto le segrete, passeggiate in quello che un tempo era un giardino e se si è un po' esperti si può percorrere la strada francigena e Scendere fino a valle. Il panorama è davvero stupendo si vede tutta la valle centrale da Chambave ad Arnad e paesi vicini. Se si ha la fortuna di andare di notte si possono fare foto alla luna attraverso le fessure del muro di cinta. È maglio andare sempre accompagnati è un castello vecchio La strada è stata rimessa a posto e sonno state rimesse le ringhiere in legno x accompagnare La salita . ma è un castello in rovina e il pericolo di crollo è ovunque. Poi c'è anche una zona dove ci sono" le trappole" buchi dove mettevano le persone e venivano lasciate morire nel tempo del feudalesimo e se si scivola li e si è soli è molto pericoloso. Quindi bisogna fare tanta attenzione. Però ne vale la pena visitarlo.
Giorgio Ricciotti (2 years ago)
Situato a 656 m s.l.m., a picco sulla gola scavata dalla Dora Baltea, su uno sperone roccioso anfibolitico che in epoca romana venne definito Mons Jovis oggi costeggiato dalla Mongiovetta, tratto della Strada statale 26 della Valle d'Aosta scavato nella roccia, il castello di Saint-Germain è tra i castelli della regione più strategici, insieme al forte di Bard e al Châtel-Argent: la sua posizione permetteva facilmente di controllare e difendere il borgo posto ai piedi del mammellone roccioso e la vallata centrale della Valle d'Aosta. Situato a metà strada tra i comuni di Verrès e Saint-Vincent, in collegamento visivo con la Tour Chenal, il castello di Saint-Germain è raggiungibile solo dal lato nord del promontorio di Montjovet. Oggi è in rovina, e un cancello impedisce l'accesso all'area per pericolo di crolli.
Robert Tarrant (3 years ago)
I needed to visit the WOW store because I ran out. It's authentic. It has danger signs everywhere. I loved it. No graffiti because it takes a bit of a hike to reach it but go.
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Derbent Fortress

Derbent is the southernmost city in Russia, occupying the narrow gateway between the Caspian Sea and the Caucasus Mountains connecting the Eurasian steppes to the north and the Iranian Plateau to the south. Derbent claims to be the oldest city in Russia with historical documentation dating to the 8th century BCE. Due to its strategic location, over the course of history, the city changed ownership many times, particularly among the Persian, Arab, Mongol, Timurid, Shirvan and Iranian kingdoms.

Derbent has archaeological structures over 5,000 years old. As a result of this geographic peculiarity, the city developed between two walls, stretching from the mountains to the sea. These fortifications were continuously employed for a millennium and a half, longer than any other extant fortress in the world.

A traditionally and historically Iranian city, the first intensive settlement in the Derbent area dates from the 8th century BC. The site was intermittently controlled by the Persian monarchs, starting from the 6th century BC. Until the 4th century AD, it was part of Caucasian Albania which was a satrap of the Achaemenid Persian Empire. In the 5th century Derbent functioned as a border fortress and the seat of Sassanid Persians. Because of its strategic position on the northern branch of the Silk Route, the fortress was contested by the Khazars in the course of the Khazar-Arab Wars. In 654, Derbent was captured by the Arabs.

The Sassanid fortress does not exist any more, as the famous Derbent fortress as it stands today was built from the 12th century onward. Derbent became a strong military outpost and harbour of the Sassanid empire. During the 5th and 6th centuries, Derbent also became an important center for spreading the Christian faith in the Caucasus.

The site continued to be of great strategic importance until the 19th century. Today the fortifications consist of two parallel defence walls and Naryn-Kala Citadel. The walls are 3.6km long, stretching from the sea up to the mountains. They were built from stone and had 73 defence towers. 9 out of the 14 original gates remain.

In Naryn-Kala Citadel most of the old buildings, including a palace and a church, are now in ruins. It also holds baths and one of the oldest mosques in the former USSR.

In 2003, UNESCO included the old part of Derbent with traditional buildings in the World Heritage List.