San Pietro Church

Frascineto, Italy

San Pietro is a Byzantine style church located in the town of Frascineto. The church was built in the 10th-century, and was property of Basilian Order monks until the 18th century. The nave, with two aisles, is oriented towards the west and has an apse, cupola and presbytery that are typically Byzantine. The church is presently deconsecrated. The dome is layers and roofed in tiles.

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Founded: 10th century AD
Category: Religious sites in Italy

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en.wikipedia.org

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4.2/5 (based on Google user reviews)

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Ing. Piero Petrisano Promotore Finanziario (3 months ago)
La CHIESA DI SAN PIETRO La chiesa di San Pietro, a Frascineto (CS), è una delle più importanti testimonianze dell'arte sacra del periodo bizantino, in Calabria. Poco nota al grande pubblico, ma non meno interessante di altre, è un edificio di culto risalente al X secolo, retto da monaci basiliani fino all'anno 1.734. "All'eremo, tipico del primo monachesimo orientale, Basilio preferisce il cenobio, che presuppone celle o romitori autonomi, ma con luoghi di preghiera e di lavoro in comune. Secondo san Basilio, il cenobio favorisce la correzione dei difetti e l'aiuto scambievole tra i monaci. Nel 726 l'imperatore bizantino Leone III Isaurico, emanò un editto con il quale ordinava la distruzione delle immagini sacre e delle icone in tutte le province dell'Impero. Mosaici e affreschi furono distrutti a martellate, le icone fatte a pezzi e gettate nel fuoco; furono eliminate molte opere d'arte e uccisi diversi monaci. Motivo del provvedimento era quello di stroncare il commercio delle immagini e combattere una venerazione considerata superstizione e idolatria. Questa lotta, detta iconoclasta, mise in fuga dall'Oriente migliaia di monaci, che per sfuggire alla persecuzione si rifugiarono nelle estreme regioni meridionali dell'Italia e nel Salento. San Basilio fa propria l'esperienza cenobitica di san Pacomio in Egitto, ma le attribuisce un "carattere ordinale", consistente nel voler conferire una dimensione familiare alle piccole comunità di monaci. Volle inoltre, cosa molto importante, che i monaci fossero integrati nella vita della Chiesa e vivessero inseriti nella comunità civile, dedicandosi anche, sotto l'autorità del Vescovo, all'esercizio del ministero pastorale. Per questo motivo molti erano anche sacerdoti, un elemento che distingue i basiliani, oltre che dai pacomiani, anche dai benedettini, i cui appartenenti non necessariamente sono sacerdoti. Per questo motivo san Basilio fondò i suoi monasteri non in luoghi deserti o impervi, ma nelle città o nelle loro vicinanze, in modo che la scelta del silenzio e del raccoglimento fosse legata alla dimensione caritativa soprattutto verso i poveri. Infatti, fondò delle vere e proprie cittadelle dove i monaci davano lavoro ai bisognosi, assistevano i malati, i poveri e gli orfani; queste cittadelle, in seguito, furono denominate "città basiliade". Fondamentali, nella regola basiliana, come si è detto, sono tanto il lavoro manuale, che rafforza il corpo, quanto la preghiera, che rinfranca lo spirito, come lo studio della S.Scrittura, che illumina la mente"(fonte Wikipedia). Si è già detto che il primo monachesimo fu caratterizzato da rifugi ed eremi in luoghi solitari, spesso montagnosi e impervi. In effetti, a Frascineto, sui contrafforti del monte Manfriana, incastonati nella roccia, vi sono i ruderi di un eremo, noto come "Madonna di lassù"; un sentiero collegava la chiesa di San Pietro all' eremo, che era l'ASCETARIO dei monaci. Ritornando alla architettura della chiesa di San Pietro, la parte absidale, il presbiterio e la cupola, sono di tipo bizantino, mentre la divisione delle navate, risalente al 1.700, è di tipo latino. Questa chiesa ha la particolarità di essere disposta con orientamento a occidente, anziché ad oriente, come tutte le chiese bizantine. È MONUMENTO NAZIONALE. Merita una visita.
Biagio Rizzo (2 years ago)
Angela Fioravante (3 years ago)
Vannj Zaccaro (3 years ago)
Gaetano Sangineti (3 years ago)
One of the most interesting monuments in the Pollino area has yet to rediscover its ancient splendor. The restorations do not do justice to the importance of the Church. Nonetheless, it remains an interesting destination.
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Roman Walls of Lugo

Roman Walls of Lugo are an exceptional architectural, archaeological and constructive legacy of Roman engineering, dating from the 3rd and 4th centuries AD. The Walls are built of internal and external stone facings of slate with some granite, with a core filling of a conglomerate of slate slabs and worked stone pieces from Roman buildings, interlocked with lime mortar.

Their total length of 2117 m in the shape of an oblong rectangle occupies an area of 1.68 ha. Their height varies between 8 and 10 m, with a width of 4.2 m, reaching 7 m in some specific points. The walls still contain 85 external towers, 10 gates (five of which are original and five that were opened in modern times), four staircases and two ramps providing access to the walkway along the top of the walls, one of which is internal and the other external. Each tower contained access stairs leading from the intervallum to the wall walk of town wall, of which a total of 21 have been discovered to date.

The defences of Lugo are the most complete and best preserved example of Roman military architecture in the Western Roman Empire.

Despite the renovation work carried out, the walls conserve their original layout and the construction features associated with their defensive purpose, with walls, battlements, towers, fortifications, both modern and original gates and stairways, and a moat.

Since they were built, the walls have defined the layout and growth of the city, which was declared a Historical-Artistic Ensemble in 1973, forming a part of it and becoming an emblematic structure that can be freely accessed to walk along. The local inhabitants and visitors alike have used them as an area for enjoyment and as a part of urban life for centuries.

The fortifications were added to UNESCO"s World Heritage List in late 2000 and are a popular tourist attraction.