San Salvatore Monastery

Capo di Ponte, Italy

Monastero di San Salvatore is located on the left bank of the Oglio river, in the municipality of Capo di Ponte. Established at the end of the 11th century, it was the first and only Cluniac priory in Val Camonica. The monastery is an important example of Early Medieval religious architecture.

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Founded: 11th century
Category: Religious sites in Italy

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en.wikipedia.org

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4.5/5 (based on Google user reviews)

User Reviews

Laura Corvini (10 months ago)
Molto molto particolare
Norina Negroni (10 months ago)
Affascinante!
Michele Distaso (14 months ago)
Splendido
paolo francesco piva (2 years ago)
Buon esempio di romanico si è salvato grazie al fatto di esser stato privatizzato e restaurato in fasi successive. Ora è all’interno di una struttura privata con poche abitazioni ed uno splendido curatissimo parco. I proprietari, peraltro cortesissimi, ne permettono la visita e lo tengono in ordine encomiabile. Assolutamente da visitare è un autentico gioiellino.
Adriana Rosas (2 years ago)
Un bellissimo esempio di architettura romanica (in mezzo alla natura), che vale la pena di visitare. La chiesa è ciò che resta del grande Monastero cluniacense di San Salvatore, eretto sul versante sinistro del fiume Oglio (presumibilmente) poco dopo l’anno Mille. Vi si accede attraversando un’ area verde molto ben tenuta, dal 2003 di proprietà della Fondazione Camunitas, all’interno del quale (purtroppo) sono stati eretti nei decenni scorsi edifici residenziali privati. La chiesa, costruita interamente con blocchi di pietra locale squadrata, in cui sono stati inseriti frammenti scultorei altomedievali, ha una struttura particolare e molto interessante: corpo centrale, affiancato da due corpi più ristretti che terminano con tre absidi corrispondenti ad altrettante navate interne; un alto tiburio ottagonale che si sviluppa – sopra l’altare, posto a Est -, dal transetto di collegamento tra le navate e le absidi semicircolari che si appoggiano sulla roccia. La facciata (posta ad Ovest), è caratterizzata da un portale a tutto sesto con capitelli decorati con motivi tipici dei bestiari medievali o attinti dalla botanica e, nella parte superiore, da una monofora e da un’apertura a croce. L’interno, pavimentato con grosse lastre di pietra, è diviso in tre navate coperte da volte a crociera, delimitate da massicce, tozze, colonne (differenti per forma e dimensioni) decorate da capitelli con incisioni di figure tipiche dell'immaginario medievale: un gruppo di otto aquile, il profeta Giona assieme ad animali fantastici, otto anfesibene intrecciate tra loro (l’anfesibena era un mitico serpente con due teste, una ad ogni estremità del corpo, e occhi che brillano come lampade, che si nutriva di se stesso: simbolo del male che non è mai costruttivo e richiamo al fatto che chi compie il male di autodistrugge), quattro sirene bicaudate (esseri in cui si fondono donna e pesce, simbolo di doppiezza, falsità, lussuria, additate nel Medioevo come causa di perdizione). Sulle pareti (presumibilmente, un tempo, totalmente affrescate) rimangono alcuni lacerti di affreschi.
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Kromeriz Castle and Gardens

Kroměříž stands on the site of an earlier ford across the River Morava. The gardens and castle of Kroměříž are an exceptionally complete and well-preserved example of a European Baroque princely residence and its gardens and described as a UNESCO World Heritage Site.

The first residence on the site was founded by bishop Stanislas Thurzo in 1497. The building was in a Late Gothic style, with a modicum of Renaissance detail. During the Thirty Years' War, the castle was sacked by the Swedish army (1643).

It was not until 1664 that a bishop from the powerful Liechtenstein family charged architect Filiberto Lucchese with renovating the palace in a Baroque style. The chief monument of Lucchese's work in Kroměříž is the Pleasure Garden in front of the castle. Upon Lucchese's death in 1666, Giovanni Pietro Tencalla completed his work on the formal garden and had the palace rebuilt in a style reminiscent of the Turinese school to which he belonged.

After the castle was gutted by a major fire in March 1752, Bishop Hamilton commissioned two leading imperial artists, Franz Anton Maulbertsch and Josef Stern, arrived at the residence in order to decorate the halls of the palace with their works. In addition to their paintings, the palace still houses an art collection, generally considered the second finest in the country, which includes Titian's last mythological painting, The Flaying of Marsyas. The largest part of the collection was acquired by Bishop Karel in Cologne in 1673. The palace also contains an outstanding musical archive and a library of 33,000 volumes.

UNESCO lists the palace and garden among the World Heritage Sites. As the nomination dossier explains, 'the castle is a good but not outstanding example of a type of aristocratic or princely residence that has survived widely in Europe. The Pleasure Garden, by contrast, is a very rare and largely intact example of a Baroque garden'. Apart from the formal parterres there is also a less formal nineteenth-century English garden, which sustained damage during floods in 1997.

Interiors of the palace were extensively used by Miloš Forman as a stand-in for Vienna's Hofburg Imperial Palace during filming of Amadeus (1984), based on the life of Wolfgang Amadeus Mozart, who actually never visited Kroměříž. The main audience chamber was also used in the film Immortal Beloved (1994), in the piano concerto scene.