San Salvatore Monastery

Capo di Ponte, Italy

Monastero di San Salvatore is located on the left bank of the Oglio river, in the municipality of Capo di Ponte. Established at the end of the 11th century, it was the first and only Cluniac priory in Val Camonica. The monastery is an important example of Early Medieval religious architecture.

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Founded: 11th century
Category: Religious sites in Italy

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en.wikipedia.org

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4.5/5 (based on Google user reviews)

User Reviews

Laura Corvini (15 months ago)
Molto molto particolare
Norina Negroni (15 months ago)
Affascinante!
Michele Distaso (19 months ago)
Splendido
paolo francesco piva (2 years ago)
Buon esempio di romanico si è salvato grazie al fatto di esser stato privatizzato e restaurato in fasi successive. Ora è all’interno di una struttura privata con poche abitazioni ed uno splendido curatissimo parco. I proprietari, peraltro cortesissimi, ne permettono la visita e lo tengono in ordine encomiabile. Assolutamente da visitare è un autentico gioiellino.
Adriana Rosas (2 years ago)
Un bellissimo esempio di architettura romanica (in mezzo alla natura), che vale la pena di visitare. La chiesa è ciò che resta del grande Monastero cluniacense di San Salvatore, eretto sul versante sinistro del fiume Oglio (presumibilmente) poco dopo l’anno Mille. Vi si accede attraversando un’ area verde molto ben tenuta, dal 2003 di proprietà della Fondazione Camunitas, all’interno del quale (purtroppo) sono stati eretti nei decenni scorsi edifici residenziali privati. La chiesa, costruita interamente con blocchi di pietra locale squadrata, in cui sono stati inseriti frammenti scultorei altomedievali, ha una struttura particolare e molto interessante: corpo centrale, affiancato da due corpi più ristretti che terminano con tre absidi corrispondenti ad altrettante navate interne; un alto tiburio ottagonale che si sviluppa – sopra l’altare, posto a Est -, dal transetto di collegamento tra le navate e le absidi semicircolari che si appoggiano sulla roccia. La facciata (posta ad Ovest), è caratterizzata da un portale a tutto sesto con capitelli decorati con motivi tipici dei bestiari medievali o attinti dalla botanica e, nella parte superiore, da una monofora e da un’apertura a croce. L’interno, pavimentato con grosse lastre di pietra, è diviso in tre navate coperte da volte a crociera, delimitate da massicce, tozze, colonne (differenti per forma e dimensioni) decorate da capitelli con incisioni di figure tipiche dell'immaginario medievale: un gruppo di otto aquile, il profeta Giona assieme ad animali fantastici, otto anfesibene intrecciate tra loro (l’anfesibena era un mitico serpente con due teste, una ad ogni estremità del corpo, e occhi che brillano come lampade, che si nutriva di se stesso: simbolo del male che non è mai costruttivo e richiamo al fatto che chi compie il male di autodistrugge), quattro sirene bicaudate (esseri in cui si fondono donna e pesce, simbolo di doppiezza, falsità, lussuria, additate nel Medioevo come causa di perdizione). Sulle pareti (presumibilmente, un tempo, totalmente affrescate) rimangono alcuni lacerti di affreschi.
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Narikala Castle

Narikala is an ancient fortress overlooking Tbilisi, the capital of Georgia, and the Kura River. The fortress consists of two walled sections on a steep hill between the sulphur baths and the botanical gardens of Tbilisi. On the lower court there is the recently restored St Nicholas church. Newly built in 1996–1997, it replaces the original 13th-century church that was destroyed in a fire. The new church is of 'prescribed cross' type, having doors on three sides. The internal part of the church is decorated with the frescos showing scenes both from the Bible and history of Georgia.

The fortress was established in the 4th century and it was a Persian citadel. It was considerably expanded by the Umayyads in the 7th century and later, by king David the Builder (1089–1125). Most of extant fortifications date from the 16th and 17th centuries. In 1827, parts of the fortress were damaged by an earthquake and demolished.