Cles Castle

Cles, Italy

Isolated on a hummock surrounded by terraced orchards in the artificial basin of Santa Giustina, Cles Castle was built as a fortification to control the Roman road, which used to link the two banks of Stream Noce via a wooden bridge. The original ancient centre was composed of the 'Age-old Tower'. Prince-Bishop Bernardo Clesio had the castle expanded and given a Renaissance style look.

At the beginning of the 16th century the castle was attacked, during the so-called Peasant Rebellion, and in 1825 suffered a severe fire, yet it still boasts indoor some 16th century frescoes ascribed to Marcello Fogolino.

Now property of the Barons of Cles, the castle is closed to the public except for special summer events.

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Via del Castello 4, Cles, Italy
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Founded: 12th century
Category: Castles and fortifications in Italy

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3.6/5 (based on Google user reviews)

User Reviews

sofia bubola (2 years ago)
Visto solo da fuori dato che la strutta é chiusa. Posizione ottima per la vista sia sul castello che sul lago.
Salvatore Rignanese (3 years ago)
Il Castel Cles è un castello sito in Val di Non vicino a Cles in Trentino-Alto Adige. 4 stelle perché non visitabile. Sulla cima di un promontorio, nel centro geografico della Val di Non, si trova il castello dei Signori di Cles. Il maniero si rispecchia oggi nelle acque del lago di Santa Giustina e in passato era posto sulla collina per sorvegliare il ponte in legno che collegava la borgata di Cles all'Alta Anaunia (ora inghiottito dalle acque del lago). La fortezza, sviluppatasi forse attorno ai resti di una torre di vedetta romana, era inizialmente appartenuta ad una consorteria di tipo comunitario, come fa intuire la presenza di più torri. Da questa cerchia emerse attorno all'anno mille la famiglia dei Signori di Castel Cles, il cui capostipite è Vitale de Clesio (documento del 1114) e il cui più illustre personaggio fu Bernardo Clesio, Cardinale e Principe Vescovo di Trento, Cancelliere Supremo nonché presidente del Gran Consiglio segreto del re Ferdinando I. Grande umanista, esponente della cultura rinascimentale italiana, fu promotore di opere di costruzioni di diversi caselli, palazzi e chiese essendosi circondato di architetti e pittori fra i più importanti dell'epoca. All'inizio del Cinquecento e durante la Guerra Rustica del 1525, il castello subì gravi danni che portarono alla decisione di ristrutturare il maniero rendendolo consono, per volere dello stesso Bernardo Clesio, ai canoni rinascimentali. I lavori terminarono nel 1535, come ricorda la lapide presente sul muro di cinta del cortile. Altri lavori di rinnovamento vennero attuati nel 1597, diversi anni dopo la morte del Cardinale (1539), dal nobile Aliprando. Quest'ultimo è ricordato nelle cronache per essere stato arrestato per un mese nelle stesse carceri del suo castello su ordine del re asburgico per impedire che con le sue futili spese portasse alla rovina il casato. Il castello aveva a quell'epoca tre torri; l'ala Nord ed una torre sono scomparse in un incendio doloso nel 1825. All'interno del palazzo baronale chiuso tra le torre dette "tor di qua" e "tor di la", è un gioiello rinascimentale la "Saletta delle Metamorfosi" affrescata dal pittore di corte Marcello Fogolino con scene tratte dalle Metamorfosi di Ovidio. Si diceva che ogni sabato a mezza notte vi si riunivano tutte le streghe della valle prima di andare sul monte Roen per compiere i loro malefici (si dice che anche in questo castello siano state decise varie condanne).
Emanuela Sina (3 years ago)
Bellissimo. Cortesi preparati e organizzati. Non potete non farci un salto. Un castello fascinoso. Da favola. Grazie Trentinooo
BeaSanja01 Minecraft (3 years ago)
Very beautifull. Courts prepared and organized. You can not miss a jump. A fascinating castle. Fairytale. Thanks Trentinooo
Matteo Bissoli (3 years ago)
Il castello da fuori è molto bello ed imponente! domina talmente la zona che girando il lago si Santa Giustina e dintorni più volte vi apparirà all'orizzonte. Unico neo che è visitabile solo con guida su prenotazione perché è una residenza privata
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Cesis Castle

German crusaders known as the Livonian Brothers of the Sword began construction of the Cēsis castle (Wenden) near the hill fort in 1209. When the castle was enlarged and fortified, it served as the residence for the Order's Master from 1237 till 1561, with periodic interruptions. Its ruins are some of the most majestic castle ruins in the Baltic states. Once the most important castle of the Livonian Order, it was the official residence for the masters of the order.

In 1577, during the Livonian War, the garrison destroyed the castle to prevent it from falling into the control of Ivan the Terrible, who was decisively defeated in the Battle of Wenden (1578).

In 1598 it was incorporated into the Polish-Lithuanian Commonwealth and Wenden Voivodship was created here. In 1620 Wenden was conquered by Sweden. It was rebuilt afterwards, but was destroyed again in 1703 during the Great Northern War by the Russian army and left in a ruined state. Already from the end of the 16th century, the premises of the Order's castle were adjusted to the requirements of the Cēsis Castle estate. When in 1777 the Cēsis Castle estate was obtained by Count Carl Sievers, he had his new residence house built on the site of the eastern block of the castle, joining its end wall with the fortification tower.

Since 1949, the Cēsis History Museum has been located in this New Castle of the Cēsis Castle estate. The front yard of the New Castle is enclosed by a granary and a stable-coach house, which now houses the Exhibition Hall of the Museum. Beside the granary there is the oldest brewery in Latvia, Cēsu alus darītava, which was built in 1878 during the later Count Sievers' time, but its origins date back to the period of the Livonian Order. Further on, the Cēsis Castle park is situated, which was laid out in 1812. The park has the romantic characteristic of that time, with its winding footpaths, exotic plants, and the waters of the pond reflecting the castle's ruins. Nowadays also one of the towers is open for tourists.