San Lorenzo Church

Trento, Italy

Abbazia di San Lorenzo was built by Benedictine monks between 1166 and 1183. In 1778 it was turned into a prison and during the 19th a hospital and finally a military warehouse. The convent and cloister were then demolished in the Fascist era and during the Second World War the bell tower and the church suffered considerable damage.

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Founded: 1166-1183
Category: Religious sites in Italy

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4.7/5 (based on Google user reviews)

User Reviews

Alfio Sorbello (20 months ago)
Bellissima. La Badia risale al Xll secolo.
Alessandra Re (20 months ago)
Il posto è bellissimo peccato che ora ci sia una nuova gestione. Un nuovo rettore troppo giovane e con modi di fare davvero poco consoni al suo compito. Menefreghista e poco disponibile alle necessità. Beati i frati di prima Grandissime persone, devote e sempre pronte e disponibili , nel limite del possibile, a seguire e aiutare i fedeli. No ! Questo rettore non mi è andato giu nell atteggiamento. Peccato perche con una chiesa cosi bella e raccolta i frati capuccini erano i piu adatti x devozione.
Marina Dpc (21 months ago)
Vicina alla stazione di treno. Bellissima chiesa
Maurizio Gadotti (2 years ago)
La Badia di San Lorenzo, incuneata tra la stazione dei treni e quella delle autocorriere (che ne risaltano ancor di più la bellezza...), costituisce uno dei monumenti più importanti e secondo me più affascinanti della città di Trento. L'edificio è quanto rimane del complesso monastico formato dalla basilica e dal convento, fondato dai monaci benedettini tra il 1166 e il 1183. Nel 1235 monastero e chiesa furono ceduti ai domenicani, che li mantennero fino alla soppressione del loro ordine nel 1778. Seguì un lungo periodo di decadenza, terminato solo nel 1955 con la restituzione al culto della basilica romanica. L'edificio presenta una facciata a salienti, caratterizzata da un avancorpo a due spioventi realizzato nel XX secolo, che riprende la forma del protiro demolito nel corso del XIX secolo. Lungo il fianco settentrionale sopravvive l'arcata di comunicazione tra le due cappelle della Madonna del Rosario e di San Pio V costruite tra XVI e XVII secolo, anch'esse cadute in disfacimento nel corso dell'Ottocento e infine distrutte dai bombardamenti del 1943-1944. La caratteristica abside romanica, orientata a est, è ritmata da archetti ciechi a capitelli fito- e antropomorfi. All'interno la chiesa presenta un impianto a tre navate, ritmate da due coppie di colonne libere, che sostengono delle volte a crociera abbellite da un motivo stellato eseguito a fresco. Il presbiterio, rialzato su sette gradini, riprende l'impianto a tre navi, scomparitite in due campate da pilastri a fascio, ed è concluso da tre absidi semicircolari.
Giorgio Pegoretti (2 years ago)
La chiesa di San Lorenzo, incuneata tra la stazione dei treni e quella delle autocorriere, costituisce uno dei monumenti più importanti della città di Trento. L'edificio è quanto rimane del complesso monastico formato dalla basilica e dal convento, fondato dai monaci benedettini tra il 1166 e il 1183. Nel 1235 monastero e chiesa furono ceduti ai domenicani, che li mantennero fino alla soppressione del loro ordine nel 1778. Seguì un lungo periodo di decadenza, terminato solo nel 1955 con la restituzione al culto della basilica romanica. L'edificio presenta una facciata a salienti, caratterizzata da un avancorpo a due spioventi realizzato nel XX secolo, che riprende la forma del protiro demolito nel corso del XIX secolo. Lungo il fianco settentrionale sopravvive l'arcata di comunicazione tra le due cappelle della Madonna del Rosario e di San Pio V costruite tra XVI e XVII secolo, anch'esse cadute in disfacimento nel corso dell'Ottocento e infine distrutte dai bombardamenti del 1943-1944. La caratteristica abside romanica, orientata a est, è ritmata da archetti ciechi a capitelli fito- e antropomorfi. All'interno la chiesa presenta un impianto a tre navate, ritmate da due coppie di colonne libere, che sostengono delle volte a crociera abbellite da un motivo stellato eseguito a fresco. Il presbiterio, rialzato su sette gradini, riprende l'impianto a tre navi, scomparitite in due campate da pilastri a fascio, ed è concluso da tre absidi semicircolari.
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Historic Site of the week

Derbent Fortress

Derbent is the southernmost city in Russia, occupying the narrow gateway between the Caspian Sea and the Caucasus Mountains connecting the Eurasian steppes to the north and the Iranian Plateau to the south. Derbent claims to be the oldest city in Russia with historical documentation dating to the 8th century BCE. Due to its strategic location, over the course of history, the city changed ownership many times, particularly among the Persian, Arab, Mongol, Timurid, Shirvan and Iranian kingdoms.

Derbent has archaeological structures over 5,000 years old. As a result of this geographic peculiarity, the city developed between two walls, stretching from the mountains to the sea. These fortifications were continuously employed for a millennium and a half, longer than any other extant fortress in the world.

A traditionally and historically Iranian city, the first intensive settlement in the Derbent area dates from the 8th century BC. The site was intermittently controlled by the Persian monarchs, starting from the 6th century BC. Until the 4th century AD, it was part of Caucasian Albania which was a satrap of the Achaemenid Persian Empire. In the 5th century Derbent functioned as a border fortress and the seat of Sassanid Persians. Because of its strategic position on the northern branch of the Silk Route, the fortress was contested by the Khazars in the course of the Khazar-Arab Wars. In 654, Derbent was captured by the Arabs.

The Sassanid fortress does not exist any more, as the famous Derbent fortress as it stands today was built from the 12th century onward. Derbent became a strong military outpost and harbour of the Sassanid empire. During the 5th and 6th centuries, Derbent also became an important center for spreading the Christian faith in the Caucasus.

The site continued to be of great strategic importance until the 19th century. Today the fortifications consist of two parallel defence walls and Naryn-Kala Citadel. The walls are 3.6km long, stretching from the sea up to the mountains. They were built from stone and had 73 defence towers. 9 out of the 14 original gates remain.

In Naryn-Kala Citadel most of the old buildings, including a palace and a church, are now in ruins. It also holds baths and one of the oldest mosques in the former USSR.

In 2003, UNESCO included the old part of Derbent with traditional buildings in the World Heritage List.